Urs Fischer.
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E' tutta una grande Balla...

 

Nuova sub-performance di Cecchini. Che dipinge (male) quattro modelle nude
per protestare contro la tram via di Firenze

 


Il sub-futurista romano non sa dipingere. Questa ormai è una certezza assoluta. Povero Giacomo Balla! Sembra che l'intenzione fosse quella di ispirarsi ai quadri futuristi suoi. Ma l'esito oltre che ridicolo e irritante è da voltastomaco. Ecco nella foto (Emmevì) le povere quattro modelle con il corpo dipinto per protesta contro la tramvia a Firenze. Si noti anche l'espressione particolarmente intelligente e intensa delle ragazze, convinte d'essere entrate a piè pari nei manuali di storia dell'arte. L'iniziativa ridicola e di cattivo gusto è stata presentata al Caffè delle Giubbe Rosse nel capoluogo toscano. L'idea non poteva che essere di Graziano Cecchini, il sub-artista che nei mesi scorsi fece parlare di sé per aver tinto di rosso la Fontana di Trevi. Ma quello che resta inconcepibile è la presenza dell'assessore alla Cultura milanese Vittorio Sgarbi. Comprensibile la sua attenzione per via dell'attuale momento politico bisognoso di polemiche. Ma che almeno Vittorio suggerisca a Cecchini una stesura un pochino più intelligente dei colori... Comunque vista la convinzione di Cecchini di trovarsi nel ruolo dell'artista pronto per il mercato (idea per altro supportata da alcune demenziali trasmissioni televisive in cui è stato ospite) perchè non prova a mettere all'asta questa sua ultima creazione? Eh eh eh. Povero Balla! Povera Italia! Pensate cosa stanno pensando i raffinati collezionisti internazionali d'arte moderna e contemporanea di questa rivoltante frittata...  

Commenti

Mauro Di Girolamo
27/08/2008 14.54
Mauro Di Girolamo -Fondatore del Movimento Artistico La ribellione dell'Arte
L'arte contro la guerra
l'arte conto la morte
l'arte per l'umanita

http://www.myspace.com/maurodigirolamo
giulia 
17/01/2009 15.51
Ero presente alla poco entusiasmante performance di Cecchini e mi sento in dovere di fare una rettifica. Non è stato lui personalmente a dipingere le modelle, c'era una donnona nascosta sul retro che ha realizzato le imbarazzanti "pitture". In ogni caso povero Balla! e poveri anche Boccioni e Carrà...
il direttore 
18/01/2009 00.29
...e povero anche Cecchini..! Anzi, direi, poveri noi...
roby sepe
26/04/2009 18.23
che figata ma foto di fighe no
mario borrelli
01/05/2009 13.37
sono un pittore di vecchia data. ho studiato tutti i movimenti artistici del passato. Ritengo queste trovate di cattivo gusto. oggi purtroppo gli artisti non sanno più cosa inventare. lL'arte ha purtoppo per tanti artisti di giornata ha delle regole, la base fondamentale di costruire nel tempo un bravo artista .Oggi purtroppo assistiamo alle delle trovate stupide che molti critici diciamo d'arte sostengono e condividono,questo purtroppo non ci porterà da nessuna parte. Per questi motivi oggi non abbiamo più pittori,ne musicisti.ne architetti ecc. Sono anche convinto che gli artisti bravi con il tempo vengono recuperati e valutati. Ancora oggi il pubblico vuole vedere e capire quello che un artista dipinge, il bello vuole la sua parte. Bisogna inoltre educare i giovani all'amore per l'arte,bisogna loro insegnare le basi che costituiscono i primi passi verso un futuro migliore. inoltre se volete potete visitare il mio sito Borrelliarte.it in fase di definizione e lasciate un giudizio critico in riferimento alle mie opere. Quando si esprime un giudizio verso gli altri pittori bisogna anche saper fare qualcosa,altrimenti facciamo come i politici. borrelli mario distinti saluti 1 maggio 2009
Giorgiò 
17/05/2009 17.34
ecco le parole del sommo Umberto, in soccorso al povero Balla che ri ribalta nel sepolcro:
"Contro la vigliaccheria artistica"
(quanto è attuale anche se scriveva nel 1914)

Non ho esitato a chiamare vigliaccheria mentale l'abitudine di gran parte della gioventù artistica italiana nel seguire ciecamente ciò che viene insegnato nei libri, nelle accademie, nei musei. E' ridicolo lo spettacolo che dànno gli artisti nelle nostre esposizioni quando mostrano e difendono con una sordida ignoranza dialettale le loro impiastricciature romantico-commerciali, sempre plagiate dal museo o dalla produzione straniera di cinquant'anni fa. [...]
Le cause di questa deplorevole rinunzia all'originalità non vanno cercate da noi soltanto nella cultura tradizionale, ma anche e principalmente nel folle terrore che paralizza la libera attività di moltissimi tra i giovani italiani in qualsiasi ramo della vita nazionale: il terrore di non formarsi una 'posizione sicura'...Questo spiega come in Italia nessuno abbia la voluttà di andar contro corrente, il coraggio del ridicolo, la fermezza di affrontare l'incomprensione o la completa ostilità del pubblico. [...]
I critici-reporters ignoranti, gli storici dell'arte eunuchi, i direttori di pinacoteche sepolti vivi, i dilettanti pederasti passivi, gli artisti sterili, cioè i puri, quelli che vogliono tornare alla semplicità, alla terra (come essi dicono), che disprezzano i rumori del mondo e un vestito ben tagliato, quelli che sentono enormemente le solitudini...praticano la castità o l'amore unico...quelli che cercano l'anima gemella, i vegetariani in sandali, i filosofi, i religiosi, i bigotti dell'arte, tutta questa minchionaglia ha tanto scritto e malinconicamente rimpianto i tempi felici in
cui il popolo greco ammirava le statue degli dei, o gustava in massa le bellezze delle tragedie...i tempi felici in cui le folle cristiane pregavano la vergine e discutevano delle basiliche e degli affreschi,
che il pittore e lo scultore italiani di mente volgare e d'abitudini grossolane bevono tutto. E credono che la loro opera debba essere compresa e religiosamente ammirata anche oggi dalle folle...cioè dal pubblico, se vuole esistere... e se ciò non avviene si scoraggiano...






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