Urs Fischer.
   Madame
   Fisscher

 

NOTIZIE

IL CALENDARIO DI MEO CELEBRA I 10 ANNI

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE 
DI MEO VINI AD ARTE
 
UN OMAGGIO A BERLINO E ALLE
ICONE BERLINESI DEGLI ANNI 20 E 30
 



Marlene Dietrich CAPRICORNO - CALENDARIO DI MEO 2012

 
 
Giunto ormai alla sua decima edizione, la presentazione del calendario Di Meo è l’attesissimo appuntamento internazionale con il glamour, l’arte e la mondanità.
 
Nato da un’idea dei fratelli Di Meo, Roberto, Generoso e Erminia, dell’omonima azienda vinicola di Salza Irpina in provincia di Avellino reputata per la qualità dei suoi vini, fin dalla sua prima edizione il Calendario Di Meo si contraddistingue per il suo legame con il mondo dell’arte e la capacità di riuscire a coinvolgere importanti artisti lasciandoli liberi di interpretare i mesi dell’anno a seconda del tema e della loro creatività.
 
La prima, storica edizione del Calendario Di Meo del 2002 ha esordito rendendo omaggio allo stretto legame che lega la famiglia all’universo della vite e dei vini pregiati attraverso un’inedita pubblicazione di quadri consacrati al mondo della vigna provenienti dal Museo di Capodimonte. Negli anni successivi, il Calendario Di Meo si è affermato quale oggetto da collezione da parte di un numero sempre più crescente di appassionati, celebrando ogni anno il suo lancio con dei party superesclusivi e ambitissimi nelle più belle capitali del mondo.
 
E per celebrare i 10 anni di questa prestigiosa pubblicazione, Generoso Di Meo non poteva scegliere la città la cui stessa essenza è sinonimo di dinamismo, arte, ecletticità ed eleganza; Berlino, capitale di una cultura raffinata e sensuale, viva e pulsante. Sarà infatti Berlino e la straordinaria cornice dello storico aeroporto di Tempelhof, uno dei luoghi più suggestivi, evocativi e storici della città, ad ospitare l’annuale e attesissima festa per il lancio del Calendario Di Meo 2012 il prossimo 11 novembre.
 
La festa, in pieno stile anni Venti e Trenta in omaggio a quegli anni così intensi della città, ospiterà importanti personalità del jet set internazionale, del mondo della cultura, dell’imprenditoria, dello spettacolo. Alla serata faranno da sfondo le musiche, le luci e i colori di quel periodo, accanto a simboli e scenografie legate al mondo del viaggio tese a ricordare la magia e l’importanza storica per il mondo occidentale dell’aeroporto di Tempelhof.
 
Tema del Calendario Di Meo 2012 sarà lo Zodiaco, rivisitato dal vivace eclettismo di Angelo Bucarelli, artista e reputato curatore di mostre, che interpreterà secondo il suo personalissimo estro le suggestioni della nota astrologa Carla Cerri.
 
Il Calendario Di Meo avrà anche un padrino d’eccezione: sarà infatti Vittorio Sgarbi a presentare le dodici tavole, una per ciascun segno zodiacale, nelle quali spiccheranno i protagonisti scelti e interpretati da Angelo Bucarelli rivisitando disegni e immagini degli anni della Berlino della Repubblica di Weimar.
 
 
 
Calendario Di Meo, Berlino 2011, istruzioni per l’uso

Malgrado eventi storici difficili e contrari e prima di farsi travolgere da uno dei più grandi drammi della storia, la Germania tra le due guerre ha riconfermato la sua vivacità intellettuale di grande spessore che ha lasciato tracce indelebili nelle differenti aree della scienza, cultura, arte, architettura, filosofia e spettacolo. E' così, che quando Generoso Di Meo mi ha chiesto di aiutarlo a creare il suo calendario del 2012 e che avrebbe voluto presentarlo a Berlino al Tempelhof, ho pensato subito a quel folto gruppo di grandi personaggi che negli anni venti, i ruggenti, sono partiti e arrivati da quell' aeroporto (aperto nel 1923 e poi ridisegnato nel 36 da Ernst Sagebiel) proprio nel periodo di massima internazionalità e libertà di Berlino. E trattandosi di un calendario, chi meglio dello Zodiaco poteva essermi da Virgilio!
 
Con Generoso siamo andati a spulciare tra le stelle dei personaggi più significativi e che ci piacevano di più e li abbiamo presi a testimoni del loro segno zodiacale e del mese corrispondente. Mies van Der Rohe, Gropius, Einstein, la Dietrich, Erica Mann e gli altri hanno cominciato a popolare la mia vita e a trovare posto nel caleidoscopio del calendario con ritratti mutati ai segni di appartenenza così da diventarne simboli nuovi e vivi. Spero che questo oroscopo possa portare  fortuna e divertire tutti noi che certamente ci riconosceremo nel nostro segno/personaggio, senza disdegnare una piccola riflessione al di la di esso!
 
Ho cercato nel lavoro di mantenere delle linee guida come fa, o dovrebbe fare, uno stilista di moda per una sua collezione, cercando poi di trovare un equilibrio tra la personalità del personaggio e il suo segno zodiacale. Il nome è il codice di identità a noi assegnato dalla nascita, che ci identifica attraverso il percorso anche accidentato della vita, e che, come in tutto il mio lavoro, stigmatizza ogni ritratto.
 
Nelle immagini del calendario però quel codice si articola, esplicitato da un'immagine fotografica, volutamente non sempre chiara, come non sempre chiari sono i ricordi o le visioni (penso al fotografo tedesco Thomas Ruff), includendo dei segni anche ironici e iperbolici per diventare simboli astrali. Le sopracciglia di Marlene Dietrich diventano i corni del capricorno. Mentre a Gropius a testa in giù come in un opera di Gerog Baselitz, (protagonista del neo-espressionismo tedesco), spuntano, da Toro che è, le corna/raggi del Mosè di Michelangelo, che tanto affascinarono i mitteleuropei Konrad Oberhuber, l' esperto di Raffaello, e lo stesso Freud nel suo unico viaggio romano. Max Reinahrdt, uomo di teatro e cinema, vive la sua arte attraverso la venere del Botticelli, con cui condivide la trasformazione del viso tra maschera e sdoppiamento della personalità, avendo accesso così al mondo della Vergine. Gli occhi di Edith Stein diventano i piatti della Bilancia avvolti da un mantello di giustizia ed equilibrio.
 
Tutti i personaggi galleggiano in campi a righe orizzontali, citazione involontaria di Daniel Buren, l'artista francese, o mia fissazione a partire dalle camice e dunque citazione diretta di me stesso! La riga orizzontale è la rappresentazione, con vago riferimento alla sintesi di Mondrian, alla essenzialità e necessità della luce che consente a noi di riconoscere gli oggetti che ci circondano attraverso l'esaltazione dei contrasti. Così, se non ci fossero il bianco e il nero, o il chiaro e lo scuro, tutti i personaggi anche legati ad un codice dì identità sillababile, non potrebbero essere colti o conosciuti nei loro modi, nelle loro forme, in un mondo la cui orizzontalità è il nostro equilibrio e la nostra base d' appoggio, il nostro orizzonte. E così anche i colori che, come coniugazione della luce, affrontano i temi dell' umore e ce lo fanno vivere. Materiali diversi, come perspex, carta fotografica, alluminio, ferro, pvc, costruiscono la tridimensionalità reale di questi lavori racchiusi in una cornice/scatola che trasforma lo spazio fantastico e visionario in uno spazio architettonico, reale parentesi dal mondo reale.
 
Angelo BUCARELLI 
 
 
 

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