diretto da Paolo Manazza
sabato 19 maggio 2012
Urs Fischer. Madame Fisscher
Aperta al pubblico dal 3 dicembre 2011 a Palermo, nella splendida cornice del Reale Albergo dei Poveri, avanguardie russe , una mostra che presenta al pubblico italiano 59 dipinti e ricostruzioni di oggetti tipici dell’arte russa degli inizi del XX secolo, provenienti dalla Galleria statale Tret’jakov e dai musei regionali russi di città quali Kazan, Kirov, Krasnodar, Nižnij Novgorod, Pskov, Samara, Saratov.
L’esposizione , visitabile finoal 20 marzo 2012, è promossa dall’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione con il sostegno finanziario dell’Unione Europea ed è curata da Victoria Zubravskaya e Giulia Davì. Il coordinamento organizzativo è di Civita. È un’occasione straordinaria per ripercorrere quel fil rouge che rintraccia i legami e le influenze fra il mondo artistico russo e quello occidentale, attraverso similitudini e contrapposizioni, spaziando dagli evidenti influssi di artisti come Cézanne, Gauguin e Picasso alle espressioni cubofuturiste fino a giungere alla creazione non-oggettiva del Suprematismo e alla razionalità, alla disciplina del formale del Costruttivismo.
24 gli artisti in mostra tra i quali Kazimir Malevič e Vladimir Tatlin, Vasilij Kandinskij e Aristarkh Lentulov, Marc Chagall e Robert Falk, Aleksandr Rodčenko. Molto significativa anche la presenza delle donne: Natal’ja Gončarova, Olga Rozanova, Ljubov Popova, Nadežda Udaltsova, Aleksandra Ekster.
L’esposizione è articolata in otto sezioni tematiche: Kazimir Malevič: dal cubofuturismo al suprematismo; Vasilij Kandinskij. Dal paesaggio stilizzato all’astrattismo; Marc Chagall; Mikhail Larionov e Natal’ja Gončarova; Fante di quadri e cézannismo; Cubofuturismo; Astrattismo; Costruttivismo.
È costruita attorno ad alcune opere fondamentali: Mosca. Piazza Rossa di Kandinskij, Quattro quadrati di Kazimir Malevič, Architettura pittorica di Ljubov Popova, Nero su nero di Aleksandr Rodčenko, Aereo su un treno di Natal’ja Gončarova, Venere dei Katsapi di Mikhail Larionov, Natura morta di Il’ja Maškov, Paesaggio. Chiese. La Nuova Gerusalemme di Aristarkh Lentulov, un bozzetto in acciaio e legno della Torre della III Internazionale di Vladimir Tatlin, proveniente dal Rosizo State Museum and Exhibition Center.
Tra le opere mai esposte in Italia, Piazza della Signoria a Siena di Petr Končalovskij, Natura morta. Stoviglie di un pub, di Vasilij Roždestvenskij, Ritratto di poeta di Il’ja Maškov, Donne col rastrello di Natal’ja Gončarova, Nudo con tappeto asiatico sullo sfondo di Aleksandr Kuprin.
Il Cubismo, affermatosi a Parigi fra il 1907 e il 1914, e il Futurismo, annunciato in un manifesto milanese del 20 febbraio 1909, influenzarono profondamente lo stile ed ebbero un ruolo importante per la formazione del linguaggio artistico delle avanguardie russe. La reinterpretazione di questi come di altri movimenti ha fatto nascere uno stile vivo e originale, grazie al quale la Russia, avanzando in prima linea nella nuova arte, diventò uno dei Paesi leader dell’avanguardia artistica europea. L’avanguardia ha attinto moltissimo anche dall’arte antica russa e dall’arte contadina e fu notevolmente influenzata da elementi della cultura popolare cittadina come le stampe popolari (lubok) e le insegne pubbliche. Tali fattori contribuirono a far emergere la corrente avanguardista nell’arte russa, ma la forza propulsiva principale furono gli stessi artisti con i propri talenti e peculiarità individuali.
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