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L'Ermitage a Padova

 
 
dal 26 novembre 2011 al 30 gennaio 2012, Musei Civici agli Eremitani - Padova
 
 
 
Giungono a Padova, dal grande Museo di San Pietroburgo, due capolavori del pittore olandese. 
Per la prima volta vengono esposte anche stampe del maestro provenienti dalle collezioni civiche e dalla Biblioteca del Seminario Vescovile di Padova. Al via la collaborazione siglata tra Ermitage e Padova, che presterà l’Eterno Padre di Giotto.
 
Nell’attività artistica di Rembrandt le raffigurazioni di persone anziane, rese sagge dalla vita, hanno sempre occupato un posto particolare per la loro forte connotazione spirituale, per la loro profondità psicologica ed espressiva, ma anche per la maestria con  cui egli rappresentava i segni dell’età tanto da riuscire a competere con la  natura stessa.
Il Ritratto di vecchia e il Ritratto di vecchio ebreo appartengono alla schiera dei grandi capolavori  dell’Ermitage e ricoprono un posto d’onore, insieme alle altre opere  tarde, nella sorprendente sala dedicata al maestro olandese nel museo  russo. Ora giungono a Padova, concessi eccezionalmente dal prestigioso  museo di San Pietroburgo, segnando l’avvio di un’importante collaborazione  tra la città veneta e il Museo Statale Ermitage e si potranno ammirare  presso i Musei Civici agli Eremitani dal 26 novembre 2011 al 30 gennaio 2012. 
 
Due tele intensissime e toccanti, dal valore assicurativo di oltre 30 milioni di euro, che pervennero al grande Museo sulla Neva per  volere di Caterina II nel 1781, insieme a tanti altri capolavori della  prestigiosa collezione del conte Silvain-Raphaël Baudouin  (1715-1797): militare, noto nei circoli dei curieux parigini come  incisore amatoriale e appassionato collezionista, la cui raccolta contava nel  1780 ben 119 opere. Fu questo l’ultimo dei favolosi acquisti della  monarchia russa nel XVIII secolo.
 
Rembrandt fu capace di  influenzare, con la sua pittura di luce e di ombra e con la misteriosa  intensità emozionale dei suoi volti, intere generazioni di artisti e anche la  pittura veneta contemporanea. Fu in particolare la diffusione  delle sue bellissime stampe (o delle loro imitazioni), attraverso  collezionisti illuminati come Anton Maria Zanetti, Dominique Vivant Denon e Joseph Smith, a favorire a Venezia la conoscenza dell’opera del  Maestro. L’incisione su rame, grazie alla  sperimentazione incessante, alla padronanza del mezzo tecnico e alla capacità inventiva dell’artista, fece con Rembrandt passi in avanti, tanto che nel Seicento  si può dire che questa tecnica s’identifichi con lui stesso.  
 
 *
 

L’esposizione dei due dipinti dell’Ermitage ha offerto  dunque l’occasione per mostrare per la prima volta al pubblico anche una  quarantina di stampe, fogli originali e copie, attinte dalle ricche  collezioni patavine: quelle civiche (Museo d’Arte e Museo Bottacin) e  quella del marchese Federico Manfredini conservata presso la Biblioteca del  Seminario Vescovile. Si potranno così ammirare alcuni capolavori indiscussi dell’arte incisoria di Rembrandt come il foglio con Cristo  che risana gli infermi, meglio noto come Stampa dei cento fiorini e il Ritratto di Jan Six.
 
La mostra, curata da  Davide Banzato, Elisabetta Gastaldi, Mari Pietrogiovanna, Irina Sokolova, è promossa dal Comune di Padova, dai Musei Civici agli  Eremitani, dal Museo Statale Ermitage, in collaborazione con la Fondazione  Ermitage Italia, con il contributo di Fischer Italia e della Fondazione  Antonveneta. E’ organizzata dai Musei Civici con la collaborazione di  Villaggio Globale International, mentre il catalogo è edito da Skira.
 
Entrambi i capolavori dell’Ermitage furono realizzati da Rembrandt nel 1654: uno dei periodi più difficili della vita del  maestro che, a causa di uno stile di vita dispendioso e alla cattiva  gestione delle finanze, fu costretto a far ricorso alla camera dei fallimenti  e a vendere all’asta la sua collezione d'arte insieme alle altre proprietà; ma anche uno dei momenti più innovativi dal punto di vista  artistico, allorquando la sua pittura appare orientata verso una  rappresentazione sempre più interiorizzata della realtà e delle vicende umane fino a comprenderne il senso più intimo e a esprimere la “verità”  nascosta, anche a costo di allontanarsi dalle convenzioni artistiche e dal  senso di “decoro” della società contemporanea.
 
Dal 26 novembre dunque  l’Ermitage sarà a Padova con questo omaggio a Rembrandt, ma dal 6 dicembre  prossimo sarà Padova presente all’Ermitage con la preziosissima tavola di Giotto,  proveniente dalla cappella degli Scrovegni, raffigurante l’Eterno  Padre colto nell’atto di conferire all’arcangelo Gabriele la missione  dell’Annunciazione. Il dipinto viene prestato come scambio e suggello del  protocollo d’intesa siglato con il prestigioso museo russo, orientato  soprattutto a studio, ricerca, restauro e progetti condivisi sul tema degli affreschi.
 
 
 
INFORMAZIONI UTILI
 
L'Ermitage a Padova. Un omaggio a Rembrandt
Musei Civici agli Eremitani
dal 26 novembre 2011 al 30 gennaio 2012
a cura di Davide Banzato, Elisabetta Gastaldi, Mari Pietrogiovanna, Irina Sokolova
Catalogo Skira
Info: http://padovacultura.padovanet.it 
musei@comune.padova.it - tel. 049.8204551, fax  049.8204585
Orari:  tutti i giorni 9.00-19.00. Chiuso i  lunedì non festivi
Biglietto (Mostra + Musei Eremitani e Palazzo  Zuckermann)
Intero: 10.00 € - Ridotto:  8.00 € - Ridotto speciale: 6.00€ - Ridotto scuole: 5.00€
Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili, possessori Padovacard
 
 
 
 
* Rembrandt Harmenszoon van Rijn
(Leida 1606 - Amsterdam 1669)
Ritratto di vecchia, 1654
olio su tela
San Pietroburgo, Museo Statale Ermitage
 
 
 
 
 

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