Urs Fischer.
   Madame
   Fisscher

 

NOTIZIE

Nello Ferrigno tra mito e sogni “pendenti”

 
 
 
20 gennaio – 5 febbraio 2012, Galleria “Il Catalogo”, Salerno
 
 
di Gianmatteo Funicelli
 
 
Salerno, dicembre 2011. Tira vento gelido ma la folla brulica lo stesso per le strade, dentro i vicoli antichi e si accalca per incontrarsi con parenti e amici, avvolti nel freddo pungente dei giorni di festa. La città di sera è un diamante sul mare, uno sfavillio di luci e colori. È come donna ingioiellata che con leggerezza e seduzione si lascia guardare.
 
Sotto gli sguardi all'insù della folla stranita, i venticinque pannelli luminosi di Nello Ferrigno incantano il passante e vestono di magia le strade rumorose del centro. Si, perché il percorso “Luci d'artista”, laboratorio performativo nonché progetto d'installazione luminosa come azione artistica urbana firmata Vincenzo De Luca sindaco di Salerno, include nell'edizione 2011 anche la presenza di questo grande artista salernitano. Pittore, disegnatore e ceramista, per migliaia di visitatori è un sognatore che lascia sognare nel mito e la memoria modellati sui tubi colorati. Come scia d'aereo sul cielo terso, Nello Ferrigno (noto ceramista salernitano nonché fondatore del “Gruppo Vietri”, le cui opere campeggiano in numerose gallerie pubbliche e private in Italia e all'estero) lascia il segno di sé in terra natia tra i palazzi e sui viali trafficati che scendono sino al lungomare. Lo spazio urbano è per l'artista una regione estetica, utile possibilità per includere nel vasto percorso di illuminazione, l'affascinante tematica del mito.
 
Mostri marini e rappresentazioni di mondi non più raggiungibili, ancestrali, hanno dato vita a leggendari spettacoli di luce. Tra palazzoni e monumenti, i solchi asfaltati del centro sono eleganti vie che si vestono all'unisono di cromie fluorescenti tra il brusio sullo struscio intricato, e, lassù in alto, le sagome luccicanti dei lavori di Ferrigno sono chimere, fantastiche visioni elettriche fluttuanti nell'aria d'inverno. I pannelli scintillanti affissi nella città sul mare racchiudono bizzarri motivi, segni scattanti e nervosi riquadri colorati da far invidia ai più abili apparatori di feste.
 
Ma i sogni divenuti in luce di Ferrigno non sono solo pensili, ma si ritrovano a prendere posto in una grande esposizione presso la Galleria “Il Catalogo” sino al 5 Febbraio 2012. Sotto l'attenta curatela di Lelio Schiavone e Antonio Adiletta, l'ormai storico spazio espositivo salernitano offre al pubblico i sogni luminescenti dell'artista, trasposti su carta e ceramica. Una presentazione di lavori e bozzetti come spaccato della progettazione che Nello Ferrigno ha realizzato per la sua Salerno da illuminare. Acquerelli, disegni, stampe e lavori ceramici, sono il materiale mentale che l'artista ha in prima fase elaborato per poi essere trasfuso nelle rughe della città. Con l'abilità dell'artigiano e la capacità rappresentativa dell'artista che lo distingue, i disegni e le tempere di Ferrigno offrono un dialogo tra l'antico mito e la contemporanea visione del sogno. Nel frenetico parametro esecutivo dell'astratto, in cui la sintesi compositiva determina un ruolo dominante nella forza generatrice di linee e colori, l'artista include la sua figurativa favola dipinta, animata da creature e fantasmagorici scenari lontani. Un incantatore di serpenti che suscita stupore e immersiva attrazione. Il suo operato si carica di segni direzionali che, seppure divergenti tra loro, concorrono assieme ad un unico raggiungimento concettuale: la ripresa del ricordo, il risveglio del tempo perduto, la ricerca prima e il recupero poi di un lasso temporale arcaico, mai indelebile ma a noi distante e nostalgico. Attivo nel ricercare un compromesso formale tra bagaglio tematico ed esecuzione tecnica adottata, Ferrigno fluidifica forme e formule distinte ma non dicotomiche, che riescono a sintonizzare in frequenze contemporanee l'onda antica del mito. In questo ampio contenitore di dati attuali, moderni, l'artista raccatta l'essenzialità di un vago astrattismo che dirige verso una più sicura tendenza alla rappresentazione onirica, orchestrando sul piano pittorico/scultoreo una serialità di elementi sprizzanti e vivaci dove riemerge di scatto l'essenzialità della componente figurativa. Il suo raptus fantastico lo si denota nella posta cromatica, un pregnante componente estetico che determina una convulsa coralità di effetti. Le coordinate della composizione tradizionale si perdono, però, in uno spazio che non ha nulla di reale, di tangibile e vero. Per questo Ferrigno è un artefice di sogni. Revoca il mondo effettivo per offrire un vocabolario visivo fatto di inebriante fantasia, in cui sfoglia, ritrova ed estrae una lettura intima e personale di un tempo e uno spazio parallelo. La sua vita rientra in un circolo irreale, fantastico da cui non gli è dato uscire, se non per prendere coscienza di sé. E quando Ferrigno “ritorna” dai suoi epopeici viaggi immaginari, passeggia tra le piazze e i viali dove, ispirandosi, osserva un pezzo di mare e da lontano guarda i suoi sogni pendenti affissi lì, per le strade del centro, come comete sul banco di sabbia.
 
_______________________________
 
INFORMAZIONI UTILI:
 
Nello ferrigno. Segni di luce su carta
20 gennaio – 5 febbraio 2012
(a cura di Lelio Schiavone e Antonio Adiletta)
Galleria “Il Catalogo”
Via A. M. De Luca, 14 – 84100 Salerno
Orari: martedì/domenica ore 10.00 – 12.30 / 17.30 – 20.00 (lunedì chiuso)
Ingresso gratuito
Tel. – Fax: 089 23 26 66
Info mostra: www.ilcatalogo.com / info@ilcatalogo.com
INFO ARTISTA: www.nelloferrigno.it

Commenti

Non sono stati inseriti commenti per questo articolo.

Pubblica un commento

 (Obbligatorio)

 (Non verrà pubblicato) (Obbligatorio)

I commenti non compaiono immediatamente, devono essere moderati dalla Redazione.

Cerca:

  • ArsLife

    free news
  • ArtValue

    free price list
  • ArtPrice

    pay price list

avvia la ricerca

Pubblicità